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Anastasio Maria di S. Elia ocd (Iracheno) Arabo |
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Nato a Bagdad il 5 agosto del 1866, il suo nome è Boutros. A 8 anni inziò i suoi studi nella scuola dei carmelitani. Brillò nello studio della lingua araba, e divene insegnante della materia a sedici anni. Nel 1886 studiò e insegnò l’arabo dai padri Gesuiti a Beirut in Libano, studiò il latino e il greco. Nel 1888 entrò a far parte della famiglia carmelitana a Bagdad dove fece la professione senplice, e fu mandato a chèvremont (Belgio). Studiò la filosofia e la teologia a Montpellier (Francia) prima della sua ordinazione sacerdotale che ebbe luogo il 22 ottobre 1893. Dopo una visita all’Andalusia, ritornò a Bagdad per dirigere la scuola dei carmelitani e insegnare lingue e si dette anche alla predicazione. Il Padre Anastasio ha scritto molti articoli scientifici e linguistici e spirituali. In particolare ha trattato i temi più rari e difficili della lingua e della cultura araba. Ha conosciuto profondamente l’arameo, l’ebreo, il persico, il turco e altre lingue che sono in rapporto colla lingua araba. Così poté fissare e approfondire le radici dei vocaboli della lingua araba e spiegarne le particolarità linguistiche. È stato esiliato per qusi due anni dal governo ottomano, ma dopo la guerra è stato nominato dal governo iracheno membro dell’academia. Fù membro dell’accademia Orientale in Germania(1911), e dell’accademia araba a Damasco, e in Francia, Officier dell’académie francaise (1920), e dell’academia egiziana (1933); ebbe anche l’Onorifica N.B.E dal Governo inglese. Ha partecipato a moltissime publicazioni in tutto il mondo arabo, come consultore di prima categoria. Ha scritto in arabo sull’Ordine Carmelitano e la vita spirituale, cinque libri, e sulla storia irachena e sulla lingua e storia araba, più di trenta libri. La sua opera più importante fù la correzione del Dizionario academico più autorevole della lingua araba (Lisan al Arab لسان العرب). Ha composto il grande dizionario della lingua araba, e il Dizionario arabo-francese in due versioni differenti. Il Carmelitano (suo appellativo: Al Karmali) fù veramente l’autorità suprema della lingua araba durante gli ultimi cinquant anni della sua vita. Fondò una rivista “la lingua degli arabi” specializzata nella lingua araba (Loughat-al-Arab لغة العرب ), molto bene conosciuta in ambiente arabo e academico internazionale. È stata editata fino alla morte del Carmelitano. Aveva contatti diretti con tutte le massime autorità politiche e giuridiche e linguistiche del mondo arabo (cioè musulmane in gran parte). Ciò lo mostra chiaro la presenza di tutte queste autorità in Iraq il 7 ottobre 1928 (nella casa del primo ministro Mouhsen Saadoun, per onorare il Carmelitano in occasione del cinquantesimo di insegnamento della lingua araba. Questo fatto viene riconosciuto dall’enciclopedia islamica araba, come viene raccontato in tutta la stampa araba e internazionale del periodo. Il Carmelitano ha raccolto una grandissima biblioteca di manoscritti e libri preziozi (più di dodici mila volumi), che sono stati rubati durante la guerra. Adesso i suoi scritti e manoscritti che si sono conservati, si trovano nella biblioteca nazionale di Bagdad. Ci troviamo di fronte ad una delle massime autorità nel campo della lingua araba e della cultura linguistica orientale. L’Ordine carmelitano non si è occupato finora di questa personalità e del suo patrimonio sempre attuale; cio richiede uno sforzo comune e uno zelo per affermare una presenza di qualità nel mondo musulmano dove pochi cristiani sono stati capaci di adattarsi come lo fece il padre Anastasio Il Carmelitano. Bibliografia: Possiamo menzionare alcuni titoli della sua bibliografia: La rivista (Loughat-al-Arab) in lingua araba. Le Soleib (secte orientale), Mashriq (Beyrouth),I, 1898, p.284ss; L’Albinoisme (etude hygienique-pharmaceutique), Mashriq (Beyrouth), I,1898 p.673ss; L’arbre du Paradis (etude botanique) Ibid.,I,1898,p.253ss.; Le griffon (etude zoologique), Ibid,I,1898, p.1020ss; Ibid,I,1898,p.199,379; Anastasius Mr a S. Elia & P.Henri Lammens,S.J., Notes philologiques, ibid, I, 1898, p.833ss. -, Remarques sur la derivation de quelques mots arabes, ibid,I, 1898,440ss, -, Les foires chez les anciens Arabes (etude folkloriste), ibid,I,1898, 870ss.1899: -, Les Yesidis (secte orientale); Al-Kifl (ou le tombeau d’Ezechiel); Les mots arabes derivé du grec…; L’Origine Elianique de l’Ordre de Notre Dame du Mont Carmel, d’après les manuscrits arabes inedits, Bagdad, 1909 ; Les saints personnages connus sous le nom d’«Abdoul» ; Manuel du Tiers-Ordre du M. Carmel- La devotion à l’Enfant Jésus de Prague, Bagdad, 1911; Catechismus Pii PP. X (1918); -Novissima Verba, Beyrouth,… ; - Pensées de la soeur Marie de Jésus Crucifié (Bagdad); storia di Bagdad ; Loghat al arab (1914…); Dictionarium grande linguae arabicae (2 vol); Grand dictionnaire arabe-Francais (3 vol); Grand dictionnaire francais-arabe (3 vol); Correction des grands dictionnaires de la langue arabe antique et moderne; (35 articoli nell’effemerides dell’academia ufficiale egiziana); Al Iqlil; Al-Djâmi Al –Mukhtasar (histoire universelle arabe), 1934; Les erreurs des lexicographes arabes, 1935; Methode simple pour apprendre à lire et à écrire l’arabe sans accents voyelles, Bagdad 1935; De la formation de la langue arabe, de son developpement, et de sa fixation, Caire, 1938 ; Le choix des trésors enfouis dans la connaissance des Pierres Précieuses, Caire, 1939…. Abbiamo riferito solo una parte delle sue opere, per suscitare l’interesse di quelli che dovrebbero studiare e divulgare le opere e il pensiero ricco del Padre Anastasio. I temi grandi di questo studio possono essere i seguenti: La spiritualità carmelitana in terra musulmana araba, la lingua araba (inclusi i diversi dizionari fatti dal Carmelitano); e infine studi centrati sull’Islam e sul dialogo islamo-cristiano. Si può consultare: P. Ambosius a santa Teresa, Bio-Bibliografia Missionaria OCD. 1584-1940, Roma, apud curiam generalitiam, 1940.
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